sabato 13 agosto 2011

Ciò che è buono per il cuore è buono anche per il cervello


"Ciò che è buono per il cuore è buono per il cervello", è il motto di Laura Fratiglioni direttore dell'Aging Research Center (ARC) del Karolinska Institutet, in Svezia, sulle malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer. L'allungamento della vita media della popolazione sta incrementando la prevalenza di patologie correlate all'invecchiamento. Le ricerche di Fratiglioni hanno dimostrato che i fattori fisici sono significativi. Non solo lapressione sanguigna alta o bassa, ma anche il diabete e l'obesità quando aumentano durante la mezza età innalzano il rischio di sviluppare demenza dopo i 70 anni. "Il cervello, proprio come altre parti del corpo, richiede la stimolazione e l'esercizio per continuare a funzionare. Anziani con una vita attiva mentale, fisica e sociale - spiega Fratiglioni - corrono un rischio minore di sviluppare demenza, non importa quali attività svolgano”.
Un gruppo di esperti ha stimato che in tutto il mondo oltre 24 milioni di persone sono colpite da demenza, la maggior parte affette da Alzheimer. Nei paesi più sviluppati, il 70% delle persone con demenza ha 75 anni o più. L'età è il maggiore fattore di rischio per lo sviluppo di demenza. Ma è sempre più evidente che la forte associazione con l'aumentare dell'età può essere, almeno in parte, spiegata da una esposizione cumulativa a diversi fattori di rischio nel corso della vita.

lunedì 8 agosto 2011

Kiwi, re dei frutti: combatte lo stress ossidativo e previene l'invecchiamento - Salute24 - Il Sole 24 Ore

Il kiwi è tra i frutti più ricchi di polifenoli ed è in grado di proteggere l’organismo dallo stress ossidativo meglio di arance e pompelmi. Non solo: ha anche notevoli capacità immunostimolanti. A spiegarlo, dalle pagine del Biological And Pharmaceutical Bulletin, sono i ricercatori giapponesi della Teikyo University di Tokyo i quali affermano che, nello specifico, la varietà di kiwi più ricca di polifenoli sarebbe la “gold”, seguita dalla varietà Lo stress ossidativo, spiegano i ricercatori, porta alla morte cellulare e favorisce lo sviluppo di patologie come neoplasie, aterosclerosi, insufficienza cardiaca, morbo di Alzheimer e di Parkinson. “Abbiamo dimostrato – spiegano i ricercatori - che il kiwi ha forti effetti antiossidanti e, in particolare, è in grado di inibire l'ossidazione precoce dei lipidi e di impedire lo sviluppo e il deterioramento delle malattie causate dallo stress ossidativo”.

Kiwi, re dei frutti: combatte lo stress ossidativo e previene l'invecchiamento - Salute24 - Il Sole 24 Ore

Il nostro cervello non può fare di più - Wired.it

Il nostro cervello è arrivato al limite ...
Il nostro cervello non può fare di più - Wired.it

domenica 7 agosto 2011

Welcome

Lo scopo di questo Blog è di postare o suggerire link su tutto ciò che riguardi la Scienza e tutto ciò che riguardi la Tecnologia. Cercherò di tenerlo sempre aggiornato quotidianamente inoltre farò in modo che gli utenti possano suggerire di conseguenze altri link sui diversi argomenti.

«Il cervello umano non può più crescere» - Corriere della Sera

«Il cervello umano non può più crescere» - Corriere della Sera